Ci sono momenti in cui il compito più difficile non è trovare le parole giuste.
È accettare che, forse, non esistano.
Perché ci sono persone il cui valore va oltre qualsiasi statistica, oltre le vittorie, oltre le stagioni disputate insieme. Persone che riescono a lasciare un segno profondo senza bisogno di alzare la voce, semplicemente attraverso l’esempio.
Michele Ferri è stato tutto questo.
Nel 2020, dopo una carriera da professionista vissuta ai massimi livelli della pallacanestro italiana, scelse di tornare a casa. Avrebbe potuto vivere gli ultimi anni della sua carriera in modo diverso, con meno responsabilità e meno pressione.
Invece scelse il Bramante Basket.
Arrivò in una squadra che allora militava in Serie C Gold, ma la categoria non cambiò minimamente il suo approccio. Fin dal primo allenamento portò con sé quella cultura del lavoro, quella cura dei dettagli e quella professionalità costruite in anni di basket professionistico.
Per Michele non esistevano allenamenti “meno importanti” o partite da affrontare con superficialità. Ogni seduta era un’occasione per migliorare sé stesso e chi gli stava accanto.
Ed è proprio questo il regalo più grande che lascia alla nostra società.
Per sei stagioni è stato il nostro capitano, una figura capace di trasmettere sicurezza nei momenti difficili, equilibrio nello spogliatoio e credibilità in ogni situazione.
La sua leadership non si è mai misurata con le parole, ma con i comportamenti.
I più giovani hanno trovato un punto di riferimento da osservare ogni giorno. I compagni hanno avuto al loro fianco una persona sulla quale poter sempre contare. La società ha potuto affidarsi a un professionista esemplare e a un uomo che ha incarnato perfettamente i valori che vogliamo rappresentare.
“I risultati cambiano. I valori restano.”
Se oggi questo claim racconta l’identità del Bramante Basket, Michele è stato uno di coloro che, ancora prima che diventasse uno slogan, lo hanno vissuto quotidianamente.
Le vittorie passano.
Le classifiche cambiano.
Le stagioni finiscono.
Ma l’eredità lasciata dalle persone resta.
E quella che Michele Ferri lascia al Bramante Basket è fatta di serietà, dedizione, responsabilità, appartenenza e amore per questo sport.
Per questo il nostro non è soltanto un saluto.
È un grazie sincero.
Grazie per aver scelto il Bramante quando avresti potuto scegliere qualsiasi altra strada.
Grazie per aver dimostrato che non è la categoria a definire un atleta, ma l’atteggiamento con cui decide di viverla.
Grazie per aver indossato la fascia da capitano con l’umiltà di chi mette sempre il gruppo davanti a sé stesso.
Grazie per tutto quello che hai insegnato, spesso senza nemmeno accorgertene.
Da oggi si chiude un capitolo importante della nostra storia.
Ma tutto quello che hai lasciato continuerà a vivere dentro questo spogliatoio, dentro questa società e dentro ogni ragazzo che ha avuto la fortuna di condividere con te anche un solo allenamento.
Le persone passano.
Gli esempi restano.
Grazie di tutto, Capitano.